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a cura di Giancarlo Pelizza

BALIN

Il "balin" un fagiolo canavesano? Con questo nome viene indicata una varietà di fagiolo rampicante, di dimensioni medio-piccole, con forma tendenzialmente arrotondata e con caratteristica colorazione: per metà bianco e per metà rosso. Chi conosce i fagioli si sarà accorto che il "balin" si differenzia dalle altre varietà per la forma del seme, che non è reniforme ed in particolare per la distribuzione del colore, che, è bene rimarcarlo, non presenta screziature ma due settori: uno interamente bianco e l’altro interamente rosso.

Questa varietà molto diffusa ed apprezzata in passato, per le ottime caratteristiche organolettiche, attualmente sopravvive nel comune di Quassolo per merito di un paio di orticoltori che lo seminano esclusivamente per l’autoconsumo. Chi mi ha fornito i semi non ha saputo spiegarne le origini, come non è stato possibile risalire all’epoca in cui è stata avviata la coltivazione.

Raccogliere dei semi senza possedere notizie circa le caratteristiche di vegetazione e di produttività serve a poco; quindi, la primavera scorsa, ho dedicato una piccola porzione del mio orto per caratterizzare questa varietà. La semina è avvenuta ai primi di maggio e già ad inizio di giugno si osservava un notevole sviluppo delle piante. La fioritura è avvenuta regolarmente e già a fine luglio si osservava una buona produzione. Purtroppo con la fine di agosto si è osservato un forte attacco di cimice verde (nezara viridula) che ha compromesso parzialmente la produzione di fagioli. I baccelli giunti a maturazione prima della fine di agosto hanno comunque reso possibile il rinnovo della semente e mi hanno consentito di assaggiare il fagiolo balin (effettivamente molto gradevole). Probabilmente questa varietà andrebbe coltivata in consociazione con il mais poiché il notevole sviluppo della pianta impone di allestire dei tutori molto lunghi con un notevole impegno nella posa in opera. Il prossimo anno ripeterò la coltivazione con la speranza di aumentare la produzione ed ottenere un idoneo quantitativo di semi per avviarlo alla conservazione presso la banca del germoplasma.

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